Chang San Feng, il Fondatore del Tai Ki Kung

In tutto il mondo, nell'ultimo fine settimana di aprile, con la "Giornata mondiale del Tai Chi Chuan e del Qi Gong" si ricorda Chang San Feng, ritenuto il fondatore di queste discipline.

Cogliamo allora l’occasione per scoprire qualcosa di più su questo personaggio, la cui epopea oscilla – come succede in casi simili – tra storia e leggenda. E’ facile infatti immaginare che la vita di un uomo, sia pure straordinario, vissuto in Cina quasi mille anni fa presenti molti lati oscuri, vuoi per la scarsità di documenti affidabili, vuoi per la difficile interpretazione e traduzione di quelli esistenti. Nell’ambito delle varie Scuole di Tai Chi Chuan vengono tramandati aneddoti e racconti, spesso assai diversi da Maestro a Maestro, e non è facile distinguere quanto ci sia di vero e quanto di inventato nella biografia giunta sino a noi. Si pensi solo al fatto che capitava spesso che personaggi simili venissero identificati, nel corso della loro vita, con nomi diversi, a cui si aggiungevano soprannomi e titoli onorifici, scritti con caratteri arcaici che possono essere letti (e interpretati…) in maniere anche molto differenti. Si aggiunga la possibilità di omonimie ed omofonie, percui lo stesso nome (o uno molto simile) poteva essere attribuito a due o più persone, vissute non di rado a centinaia di chilometri e di anni tra loro, alimentando così le leggende sulla loro immortalità o di lunghi pellegrinaggi nei vari territori della Cina. Tenendo quindi sempre presente queste difficoltà ed incertezze nello stabilire verità e certezze, passiamo allora a scoprire qualcosa di più su questo Maestro a cui tutti i praticanti delle discipline di origine cinese devono la conoscenza della loro Arte. Chang San Feng, conosciuto anche come Zhang San Feng oppure Chan San Fung o Chang Sam Fung a seconda della traslitterazione dei diversi ideogrammi con cui viene scritto il suo nome, è concordemente ricordato come un monaco taoista esperto di arti marziali, dell'Alchimia Interna e di Medicina tradizionale, dotato di statura notevole e capace di prestazioni atletiche particolari, con “la corporatura di una tartaruga (solido e forte, N.d.R.) e la schiena simile ad una gru (flessibile e agile, N.d.R.), con grandi orecchie e occhi rotondi ed una barba lunga come la nappa di una lancia”, immagine che ci viene riportata dalle numerose illustrazioni che lo ritraggono. Quanto alla sua biografia, diverse fonti collocano la sua nascita tra il 1247 ed il 1270 mentre altre fonti la anticipano al 1100, durante la dinastia Song. Il luogo di nascita è indicato in Yizhou (o I Chou) nel Liaoning, nel Nord-Est della Cina, da cui si spostò in diversi luoghi prima di stabilirsi a Wudang, dopo più di trent’anni di vita errabonda per incontrare Saggi Maestri presso cui saziare la sua sete di conoscenza. Non era solo la sua corporatura a destare stupore, ma anche altre sue caratteristiche; si racconta – sempre a metà tra storia e leggenda – che fosse in grado di sopportare lunghi digiuni ma anche di divorare una spropositata quantità di cibo in un unico pasto, che fosse capace di percorrere velocemente lunghe distanze senza mai fermarsi e di memorizzare il contenuto di un libro alla prima lettura. Si narra inoltre che fosse insensibile sia al caldo che al freddo e vestisse tutto l’anno solo con una tunica fatta di giunchi intrecciati, tanto da meritarsi il nome di Zhang Lata (Zhang il trasandato). Nella sua vita di viaggi e studio incontrò molti Maestri, tanti da rendere difficile stilare un elenco anche parziale. Sebbene sia conosciuto principalmente per il suo contributo alle arti marziali (argomento a cui, per la sua importanza, dedicheremo un articolo successivo), Chang San Feng fu anche poeta, pittore, scrittore, calligrafo e musicista, nella migliore espressione filosofica che vedeva l’Uomo Vero eccellere in ogni disciplina, essendo tutte queste riconducibili ad alcuni principi naturali ed universali. Grazie alla sua conoscenza dell’arte di stimolare la produzione e la circolazione dell’Energia vitale si racconta che la sua vita fu lunghissima, attraversando addirittura tre dinastie regnanti (Song, Yuan e Ming) e terminando tra il 1420 ed il 1425, date che fanno propendere alcuni verso l’ipotesi già accennata che sotto il come unico di Chang San Feng siano stati uniti diversi personaggi, vissuti in tempi e luoghi diversi. Non sapremo forse mai con certezza la verità, e in fondo non è neppure così importante avere certezza della vita dell’uomo, quando abbiamo la possibilità ancora oggi di poter ammirare il lascito del Maestro, giunto sino a noi grazie alla catena ininterrotta dei suoi discepoli che hanno trasmesso sino a noi la lucente bellezza delle sue Arti. Così, mentre pratichiamo, ci piace immaginare il Maestro Chang San Feng sull’Isola dell’Erba, di fronte a Canton, ultimo luogo terreno a riportare le sue tracce, oppure tra le alture del Wudang, mentre ancora pratica il Tai Ki Kung alla luce della luna.