"Frusta semplice", la tecnica del Tai Chi ispirata all'alchimia Taoista

Come abbiamo già detto analizzando il detto "Investire nella perdita", non è quasi mai agevole racchiudere in una unica traduzione i tanti significati compresi negli ideogrammi con cui vengono identificati tecniche e principi delle discipline interne.

Come in altre occasioni, il panorama culturale del lettore, la sua formazione intellettuale e le sue esperienze pratiche possono portare ad interpretazioni affatto differenti da quelle a cui giungerebbe un'altra persona, situazione questa resa ancora più probabile dalle differenze tonali – a volte quasi impercettibili – di alcune parole foneticamente molto simili anche se espresse con ideogrammi differenti oppure, al contrario, dalle differenti interpretazioni di uno stesso ideogramma. La tecnica generalmente conosciuta come “Frusta semplice” è uno dei casi più noti di quanto sopra affermato, poiché il suo nome cinese – Tan Pin – può essere tradotto anche come “Trasformare la pillola”, “Preparare la pillola (dell’immortalità)”, “Frustare il cavallo”, “Coprire la lanterna”, “Procedere nel bosco con attenzione”, “Spostare il cervo appeso al palo”. E’ facilmente intuibile che alcuni di questi siano ispirati dalla modalità di esecuzione pratica della tecnica, di meno semplice deduzione il significato di altri come “Trasformare la pillola”, che fanno riferimento alla alchimia taoista. Alla fine del 1973, a Mawangdui, presso Changsha, fu scoperta una tomba del 168 a. C. che conteneva un gran numero di testi scritti su rotoli di seta e tavolette di bambù. Si trattò di una scoperta straordinaria, ancora oggi non del tutto esplorata e tradotta, che permise di disporre di trattati originali dell’epoca Han, tra cui molti scritti di medicina, fino ad allora del tutto sconosciuti. Su uno di questi rotoli era riportato il “Daoyin Tu” (“Tavola illustrata degli esercizi di Daoyin”) che riportava disegni di uomini e donne impegnati in esercizi fisici di “lunga vita” specifici per mantenersi in buona salute e sviluppare l’energia vitale. Il legame tra pratiche fisiche, benessere e alchimia energetica è fin troppo noto per necessitare di ulteriori approfondimenti in questa sede, abbiamo però voluto citare il “Daoyin Tu” - che tra l’altro faceva riferimento a conoscenze ancora più antiche – per rimarcare che il rapporto tra specifiche attività fisiche e sviluppo della energia vitale non è una trovata moderna ideata sull’onda dell’imperante moda del wellness, ma piuttosto una consolidata realtà con millenni di storia alle spalle. Come spesso accade quando si parla di discipline interne “l’essenziale è invisibile agli occhi” e così, se ritroviamo “Frusta semplice” nella appariscente esecuzione del braccio avanzato che si stende e si espande come se fosse – appunto – la corda di una frusta che fende l’aria, “Cercare la pillola” richiede un po’ più di attenzione, con lo sguardo che segue la traiettoria della mano che sembra raccogliere dal Dan Tian inferiore qualcosa che solleva sino al Dan Tian superiore, in un movimento che richiama la purificazione dell’energia che risale raffinandosi e depurandosi come in un atanor. Come in tutte le tecniche delle discipline interne , se un buon insegnante è necessario, la consapevolezza del praticante è indispensabile; la pratica attenta e cosciente, l’attenzione alle risposte fisiche ed emotive il nostro corpo e la nostra mente ci forniscono valgono quanto e più delle informazioni che possiamo trovare in libri e trattati. Quello che agli occhi di un profano può sembrare un semplice agitarsi delle braccia, se eseguito con la giusta attitudine diventa uno strumento utilissimo e prezioso per scoprire le incredibili potenzialità insite in queste discipline.

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