I Meridiani della Medicina Tradizionale Cinese

Con il termine “Meridiani” si indicano una sorta di “canali” che scorrono lungo il corpo umano distribuendo l’energia vitale ai vari organi e visceri. Si tratta – è bene chiarirlo – non di canali fisicamente percepibili come possono essere vene o arterie, ma di percorsi più “sottili”, sia pure con una loro tangibile realtà. I meridiani principali sono 12 e sono tradizionalmente individuati facendo riferimento all’organo o al viscere che è coinvolto nel loro percorso. Anche in questo caso, è bene specificare che nella Medicina Tradizionale Cinese ci si riferisce non tanto all’organo o al viscere fisicamente inteso, quanto alla funzione ad esso attribuita, tanto che alcuni meridiani fanno riferimento a “organi” non previsti dalla anatomia occidentale. I meridiani principali sono quelli del polmone, dell’intestino crasso, dell’intestino tenue, dello stomaco, della milza, del cuore, della vescica biliare, della vescica urinaria, del rene, del fegato, de maestro del cuore e del triplice riscaldatore; questi ultimi due – come detto – riferiti più a delle funzioni che ad un organo fisico vero e proprio. A questi meridiani principali si affiancano poi altri otto canali energetici, detti “Meridiani Straordinari”, perché non riferiti specificamente a organi o visceri; tra questi particolare importanza hanno “Vaso Concezione” (Ren Mai) e “Vaso Governatore” (Du Mai). Il termine “Vaso”, in questo caso, è dovuto al fatto che, mentre i meridiani sono assimilabili a “fiumi”, i vasi sono immaginati come dei “laghi” in cui si raccoglie e si conserva l’energia vitale. Il “Vaso Concezione” ha origine nell’utero delle donne e nel basso addome degli uomini, salendo lungo la linea mediana frontale dell’addome e del petto e terminando appena sotto il labbro inferiore. Il “Vaso Governatore” ha la sua origine in corrispondenza del perineo e segue un percorso ascendente e centrale risalendo la colonna vertebrale fino alla cima della testa e terminando in corrispondenza del labbro superiore. Il percorso dei meridiani è caratterizzato dalla presenza di punti specifici, utilizzati dalla Medicina Tradizionale Cinese in trattamenti terapeutici come nel caso della Moxa, dello Shiatsu o dell’agopuntura. Ciascun punto ha caratteristiche particolari e causa reazioni specifiche se opportunamente sollecitato; nella pratica del Tai Chi Chuan alcuni di questi punti vengono più frequentemente stimolati ed è quindi opportuno conoscere meglio la loro ubicazione. Il primo - e forse più importante – tra questi punti è il “Dan Tian”, detto anche “Tan Tien” o “Tanden”, ovvero la zona, situata approssimativamente tre o quattro dita sotto l’ombelico, in cui la Medicina Tradizionale Cinese ritiene venga accumulato il Chi. Il termine, che si può tradurre come “Campo di Cinabro”, viene usato anche per indicare altri due punti, uno all’altezza del cuore (Dan Tian mediano) ed un altro nella zona intracigliare (Dan Tian superiore). Queste tre zone vengono considerate dei veri e propri laboratori di alchimia interiore; in particolare – secondo la Medicina Tradizionale Cinese – nel Dan Tian inferiore l’essenza vitale (Jing) viene trasformata in Energia vitale (Chi), nel Dan Tian mediano il Chi viene raffinato in energia spirituale (Shen) mentre nel Dan Tian superiore lo Shen si unisce all’Universo. Ai tre Dan Tian non corrisponde alcun organo fisico e più che a punti specifici è a volte più opportuno considerati come zone più ampie, come peraltro suggerisce l’etimologia del nome: il termine “Tian” si può tradurre come “Campo, Appezzamento, Terreno Coltivato”, trae origine dal vocabolario agricolo e richiama l’idea di coltivazione per ottenere dei frutti, mentre “Dan” viene tradotto come “Rosso, Pillola, Polveri farmaceutiche”, riferendosi secondo alcuni traduttori al cinabro, un minerale dall'aspetto rossiccio (ancora oggi fonte principale per l’estrazione del mercurio) che nell’alchimia cinese è la materia prima della pietra filosofale. Altrettanto importante nella Medicina Tradizionale Cinese è il “Triplice riscaldatore”, una zona individuata all'altezza dello stomaco, che non ha nessuna corrispondenza anatomica sul piano fisico. Il “Triplice riscaldatore” trasforma gli alimenti in energia, ed è perciò suddiviso in tre parti: quella centrale si occupa più propriamente di questa trasformazione, generando un flusso di energia pura, che viene indirizzata verso l'alto dalla parte superiore del focolare. All'altezza dei polmoni questo flusso si mescola con l'energia cosmica contenuta attraverso l'aria che viene respirata, andando a costituire la prima forma di energia di cui si serve l'essere umano. Viene poi generato anche un flusso di energia impura, trattata invece dalla parte inferiore dell'organo che la indirizza poi ai reni, dove viene ulteriormente depurata. Il triplice riscaldatore è quindi caratterizzato da numerose connessioni energetiche con le altre parti del corpo e rappresenta in generale l'organo della vitalità. Passando invece a punti specifici ubicati sui meridiani, possiamo cominciare il nostro esame da “Hui Yin” (“Riunione degli yin”), situato nel perineo e da cui hanno origine i due meridiani straordinari Ren Mai e Du Mai. All’estremo opposto abbiamo “Bai hui” (“Cento riunioni”), situato alla sommità del cranio e punto di passaggio del Vaso Governatore. Nella zona lombare è invece ubicato “Ming Men” (“Porta della Vita”), strettamente legato ai Reni e depositario del Calore vitale. A lui complementare è “Qi Hai” (Oceano del Chi), situato sull’addome nei pressi dell’ombelico, importante per l’accumulo e la bonificazione dell’Energia vitale. Più in alto, all’altezza dello sterno, è ubicato “Zhong Ting” (“Palazzo Centrale”), mentre sotto le piante dei piedi c’è “Yong Quan” (“Fontana zampillante”), attraverso cui l’Uomo entra in contatto con la Terra, ne assorbe l’energia positiva ed elimina quella patogena. Il punto “Lao Gong” (“Palazzo del Lavoro”) è invece ubicato al centro del palmo della mano e fa parte del meridiano del Maestro del Cuore. Si ritiene che attraverso questo punto avvenga la proiezione all’esterno della propria energia interna, ed è pertanto un punto particolarmente importante nelle pratiche terapeutiche e di guarigione. Alcuni di questi punti, insieme ad altri, sono compresi nel tragitto della “Piccola Circolazione Celeste” (“Xiao Zhou Tian” o “Shao Chou Tien”), una pratica con la quale si ottiene la circolazione volontaria dell'Energia vitale lungo Du Mai e Ren Mai, con la sua successiva distribuzione agli organi interni. Alla pratica della “Piccola Circolazione Celeste” viene a volte associata anche quella della cosiddetta “Respirazione Taoista”, conosciuta anche come respirazione inversa o respirazione prenatale, eseguita contraendo l’addome ed espandendo la zona del plesso solare in fase di inspirazione, per poi passare alla espansione addominale con rilassamento della zona superiore in fase di espirazione. Questo esercizio, che va eseguito con cautela ed attenzione, consente di ottenere un profondo automassaggio degli organi interni e la stimolazione dei punti e dei meridiani presenti nelle zone coinvolte. [embed]https://youtu.be/RJXs08-ZDDI[/embed]

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