Kou Bu Bai Bu, i passi fondamentali del Ba Gua Zhang

L’addestramento alla pratica di una qualunque Arte, marziale o no che sia, comincia con lo studio delle tecniche fondamentali, dette “Ji Ben Gong”. Anche in questo caso, è bene ricordare che nel caso delle Arti marziali interne, questo studio consente di approcciare sia l’aspetto “Wu” (marziale) che quello “Wen” (benessere) della pratica. Esaminiamo alcune di queste tecniche, disponibili sulla piattaforma di video didattici su http://www.videocorsibaguazhang.it cominciando con la analisi del passo “Kou Bu – Bai Bu”, che possiamo indicare come “passo ad uncino” interno e “passo oscillante” esterno. Questo tipo di passeggio – che è fondamentale e caratteristico del Ba Gua, dall’andamento semicircolare, stimola e impegna le articolazioni inferiori, ovvero caviglia, ginocchio ed anca. Questo esercizio – come il Ba Gua in generale - va a stimolare l’apertura dei meridiani detti “otto canali meravigliosi”, proseguendo ed affiancando il lavoro del Tai Chi Chuan che si dice vada a stimolare i dodici meridiani principali. Vista la particolarità delle posizioni assunte dai piedi, è importante che le ginocchia vengano mantenute in linea con i piedi e lo spostamento del peso sui piedi venga curato con attenzione, aprendo l’articolazione coxo-femorale interna e mantenendo il bacino sempre alla stessa altezza, senza sollevarlo nel passare da un passo all’altro. Indipendentemente da Scuole e Stili, il passo comunemente usato nella esecuzione delle forme di Ba Gua è il “Passo scivolato” o “Passo del Drago”, che costituisce un vero e proprio esercizio di Qi Gong all’interno delle forme di Ba Gua e si basa nella sua esecuzione pratica sul principio del “passo Ba Gua in linea” che – a differenza dei precedenti e come dice il nome – prevede uno spostamento lineare con una sorta di “scivolamento” del piede che avanza, mantenuto con la pianta parallela appena sollevata dal pavimento. Anche in questo caso l’esercizio stimola e impegna le articolazioni inferiori, ovvero caviglia, ginocchio ed anca e richiede attenzione nello spostamento del peso sui piedi. Si parte dalla posizione “Shen Bu” o “posizione seduta”, con il peso principalmente sul piede posteriore, sottolineando l’importanza del rilassamento e dell’apertura del Qa, l’articolazione coxo-femorale interna per connettere al meglio la parte superiore ed inferiore del corpo. Attraverso questo aspetto si sviluppa la capacità di emettere forza dalle gambe, la capacità di spingere in avanti e – in combinazione con gli altri passi caratteristici del Ba Gua – la caratteristica di equilibrio ed agilità dei praticanti di questa disciplina. Anche in questo caso lo spostamento del peso sui piedi deve essere curato con attenzione, aprendo l’articolazione coxo-femorale interna e mantenendo il bacino sempre alla stessa altezza, senza sollevarlo nel passare da un passo all’altro. In particolare, quando la spinta è in avanti il movimento parte dal tallone posteriore, mentre quando la spinta è verso dietro il movimento parte dall’avanpiede anteriore. Sia l’esecuzione dei passi “Kou Bu – Bai Bu” che del “Passo scivolato” è bene che all’inizio vengano divisi in movimenti elementari, in maniera da avere maggiore consapevolezza dell’esercizio ed attivare la stimolazione dell’aspetto interno della pratica.