Restare eretti come un albero per donare qualità agli anni della nostra vita

La pratica attenta e costante delle discipline interne comprese nel curriculum tecnico della Wudang Fu Style Academy consente non solo di ritardare l'insorgere di malanni, ma anche di rinforzare e migliorare la nostra salute, risolvendo addirittura alcuni dei danni che potrebbero essere stati causati negli anni passati da negligenza, stili di vita disordinati e cattive abitudini posturali. 
In questo lungo anno funestato dalla pandemia di Covid-19 le nostre pratiche di gruppo si sono di fatto fermate. Molti di noi hanno continuato a praticare da soli, in casa o all'aperto quando le condizioni meteo lo consentivano, ma soprattutto i meno esperti hanno incontrato notevoli difficoltà a mantenere una pratica regolare e corretta senza poter contare sulla assistenza del loro insegnante.

Sebbene le possibilità offerte dalla tecnologia abbiano consentito di effettuare collegamenti audiovisivi e lezioni di gruppo a distanza, è innegabile che non poter praticare in presenza costituisca una condizione che limita in maniera sostanziale gli effetti delle discipline interne.

In questi mesi di fermo ed incertezza, in molti hanno avuto momenti di sconforto e perplessità, non riuscendo ad immaginare come e quando si sarebbe potuto riprendere a praticare come abbiamo fatto sino a febbraio 2020; in tanti vedevano a rischio anni di sacrifici e traguardi raggiunti grazie a costanza e dedizione, senza sapere quale futuro ci attendeva. In questi mesi a tutti noi è però giunta la voce e la presenza del Maestro Severino Maistrello, Direttore Tecnico della Wudang Fu Style Academy, che ci spronava ad affrontare questi momenti di incertezza con “sguardo all'orizzonte e piedi ben piantati a terra”, riprendendo l'immagine di un robusto albero che, ben radicato al suolo, è in grado di superare le più forti tempeste.

Ed è per ringraziare il Maestro della sua costante vicinanza, oltre che per analizzare alcuni dei principi più importanti delle Discipline Interne comprese nel curriculum tecnico della WFSA, che approfondiremo il significato di questo elemento naturale, che ritroviamo frequentemente nella araldica, nella mitologia e nella filosofia tanto orientale che occidentale.

L'importanza della postura

Come sappiamo, ottenere una corretta struttura fisica, raggiungere un adeguato equlibrio e costruire una struttura efficace ed efficiente sono i primi obbiettivi che ci si dovrebbe porre nella pratica delle discipline interne. Proprio per la loro importanza sono argomenti a cui abbiamo già dedicato diversi articoli in passato e certamente altri ne dedicheremo in futuro.

Sebbene in molti, soprattutto principianti, siano affascinati dai movimenti armoniosi delle forme di Tai Chi Chuan e Pa Kua Chang come dagli esercizi di Qi Gong, perché la pratica di queste discipline sia realmente efficace è indispensabile stabilire una solida pratica di base da cui partire e per ottenere questo risultato, oltre che correggere il movimento, è più che opportuno porre una sempre maggiore attenzione alla postura e all'allineamento verticale ed orizzontale della nostra struttura fisica.

Questa nostra caratteristica fisica, che – come vedremo – ha una reciproca influenza anche con l'aspetto psico-emotivo individuale, in cinese è descritta con due caratteri 架子 che si leggono “jià zi” e si possono tradurre come “struttura, telaio, cornice, scaffale”.

Sebbene – come abbiamo spesso ricordato – sia quasi impossibile fornire una traduzione concisa ed esaustiva dei caratteri ideogrammatici, in questi termini troviamo interessanti suggerimenti per approfondire il loro significato: se telaio e struttura sono qualcosa che sostiene qualcosa di altro, cornice e scaffale sono invece qualcosa che contiene, mostra e custodisce qualcos'altro. Non è qui il caso di approfondire oltre questo aspetto, ma da questi indizi possono certamente sorgere interessanti riflessioni.

Ancora, è altrettanto interessante notare che una altra traduzione dei caratteri  è “arrogante”, e questo ci ricorda l'importanza del linguaggio del corpo e di come, senza pronunciare neppure una parola o eseguire un singolo gesto, possiamo dare a chi ci osserva la impressione di essere timidi o sfrontati, cortesi o presuntuosi, cordiali o espansivi. Come spesso ci ricorda il Maestro Severino Maistrello, ciò che il nostro corpo mostra all'esterno è ciò che avviene all'interno e viceversa, e postura e struttura sono influenzate dallo stato degli organi e visceri interni ed a loro volta influiscono sulla loro condizione energetica e funzionale. Ecco quindi che una corretta postura non solo previene problemi alle articolazioni o alla schiena, ma può evitarci o risolvere squilibri organici ed energetici.

Dedicando ancora un approfondimento ai caratteri sopra presentati, il carattere 架 è un composto fono-semantico con il radicale 加 che esprime la parte fonetica e il radicale 木 che evidenzia il significato, rappresentando un albero oppure un sostegno di legno. In realtà, la divisione tra parte fonetica e parte semantica non è quasi mai netta e definita nella scrittura orientale (come ci insegna il simbolo del Tai Chi Tu) ed infatti – nel caso specifico – è interessante notare che secondo lo  Shuowen Jiezi (un antico dizionario cinese della dinastia Han) 加 è a sua volta un composto ideogrammatico che unisce力 (aratro) e口 (bocca), con il significato complessivo di un contadino che guida un bufalo che tira un aratro. Considerando la importanza della agricoltura nelle civiltà antiche e l'importanza che in questo campo aveva (ed ha) l'aratura, è evidente che tracciare solchi dritti e regolari era un presupposto fondamentale per un raccolto ricco e florido e non è quindi un caso la scelta di questo carattere, che riverbera quanta importanza abbia quindi una corretta struttura   non solo nel corpo umano, ma anche in tutti i campi della scienza e della tecnica delle costruzioni.

Altrettanto interessante è l'analisi del carattere 子, pittogramma che rappresenta l'immagine di un bambino con una grande testa, le braccia aperte e le gambe chiuse ed avvolte in una coperta. Ancora nel secolo scorso, anche qui in Italia era usanza – in molte società contadine – fasciare strettamente le gambe dei neonati per evitare malformazioni e storture degli arti superiori. Ancora una volta quindi Oriente ed Occidente sono meno distanti di quanto sembri a prima vista, ed il risultato complessivo ci questi due caratteri insieme è l'ammonizione che una struttura corretta e stabile come quella di un albero va curata sin dalla nascita e necessita di una cura attenta e costante come quella di un contadino che traccia i solchi nel terreno con un aratro.

I punti cardinali della pratica

Fino a pochi anni fa, prima dell'avvento di smartphone, app e navigatori satellitari, chi affrontava un viaggio in territori sconosciuti si orientava con le mappe e si faceva guidare dalle stelle fisse o da altri riferimenti simili.

Alla stessa maniera, nella pratica delle discipline interne dobbiamo proseguire tenendo sempre ben presenti alcuni “punti fermi”, sia che si stiano praticando forme in movimento che posture statiche come quelle dello Zhan Zhuang. Ovviamente ciascuna Scuola ha le sue peculiarità, ed è compito di ciascun insegnante fornire ai propri allievi le indicazioni che riterrà necessarie nei tempi e nei modi che riterrà più opportuni. 

Nondimeno, possiamo di seguito elencare alcune indicazioni generali per possono essere ritenute valide per la gran parte delle pratiche che andiamo ad eseguire.

- Il collo è morbido e disteso e la sommità della testa è sollevata come se fosse tirata verso l'alto da un filo.
- Il torace è “vuoto” e la parte superiore della schiena in corrispondenza delle scapole è “rotonda”. - - Le spalle sono rilassate ed i gomiti sono abbassati e “cadenti”.
- Il coccige non è sporgente ed è piombato con la nuca, i fianchi ed il Kua sono rilassati e “aperti”.

Sia che si esegua un esercizio ben conosciuto o che si pratichi un movimento per le prime volte, è bene tener sempre presenti queste indicazioni (oltre – evidentemente – quelle specifiche fornite dal nostro insegnante!) per potere eseguire correttamente la pratica e ottenerne così i molteplici benefici. 

Controllando la nostra postura con costanza ed attenzione ma senza rigidità fisiche ed emotive si può cominciare a rilevare prima e ad eliminare poi le tensioni che possono svilupparsi in alcuni punti ed articolazioni del nostro corpo, ed in particolare nel collo, sulle spalle, sulla schiena, nella vita e sui fianchi. Salvo casi specifici, la tensione che si genera in queste zone è dovuta a cattive abitudini posturali che col passare del tempo possono diventare problemi cronici che peggiorano con l'età. 

Grazie ad una pratica costante e consapevole, i muscoli in queste aree iniziano a rilassarsi e  consentono una più ampia libertà di movimento, una maggiore flessibilità ed una migliore circolazione energetica all'interno del corpo, con evidente beneficio sia per i sistemi organici che per organi e visceri.

Il simbolo dell'albero

Possiamo paragonare la postura che normalmente viene assunta durante la pratica delle discipline interne (ma non solo!) ad un albero alto, forte e sano. I nostri piedi sono le radici dell'albero perché mantengono la nostra connessione con la terra e sono fortemente radicati mentre affondiamo il nostro corpo stabilizzando il peso sulla pianta. I piedi sostengono la nostra struttura ed aiutano a mantenere il nostro equilibrio attraverso il radicamento e la connessione con la terra sotto di noi. 

Le gambe sono simili al tronco dell'albero che si alza da terra ed è pertanto necessario che le gambe siano stabili per sostenere il resto del corpo, poiché le gambe sopportano il peso del corpo e  trasmettono attraverso il corpo la energia assorbita dai piedi. Indipendentemente dalla postura assunta e dalla altezza a cui si pratica, ovvero sia che si assuma una forma Gru, Tigre o Serpente, impegnarsi nelle posture statiche come quelle del Tom-ma o dello Zhan Zhuang o nelle forme in movimento del Tai Chi Chuan o del Pa Kua Chang aiuterà a rafforzare le gambe e le articolazioni portanti della parte inferiore del corpo, rafforzando il tronco in modo da renderlo stabile e solido.

La vita e il busto si collegano alle gambe e – continuando nella nostra analogia - possono essere considerate come la parte superiore del tronco dell'albero. Le braccia, le mani e le dita sono invece come i rami dell'albero. Quando un albero è sano e rigoglioso i suoi rami sono flessibili ed elastici, in grado di mantenere la loro forma e struttura anche se soffia un vento impetuoso o devono sopportare il peso di una forte nevicata. Alla stessa maniera, le braccia devono essere stese ma non rigide, mantenendo struttura ed elasticità e conciliando forza interna e morbidezza apparente. 

Spesso, durante le sue lezioni, il Maestro Severino Maistrello, ha evidenziato come la salute di un albero la si possa intuire dallo stato delle sue foglie, che solitamente sino la parte più verde e mobile della pianta. Alla stessa maniera, un praticante delle discipline interne dovrebbe avere dita agili e mobili, capaci tanto di un tocco delicato che di una presa forte e decisa.

La testa infine è in analogia con la chioma di un albero, e come questa tende verso il cielo, la testa dovrebbe essere eretta, grazie alla corretta tensione della colonna vertebrale ed all'allineamento tra nuca e osso sacro.

Attraverso la pratica del Tuoi Shou possiamo inoltre cogliere un altro aspetto di questa analogia; quando un albero è sano e rigoglioso è anche forte e robusto ma flessibile ed elastico e può subire spinte e pressioni anche notevoli adattandosi per poi tornare alla propria posizione originaria una volta che l'azione esterna è terminata. Alla stessa maniera, durante la pratica del Tui Shou non si dovrebbe opporre forza a forza ma piuttosto radicarsi ed adattarsi alle spinte in maniera elastica, così da scaricare la forza esterna senza esserne danneggiati.

Quando un albero è verde e giovane è estremamente flessibile e la stessa cosa possiamo dire degli uomini, che sino alla maturità hanno membra sciolte e mente elastica, tanto che – non a caso – il carattere 青 (qīng) significa sia “verde” che “giovane”. Con l'avanzare dell'età, così come un albero diventa più rigido e fragile, se non ci impegniamo a mantenere la nostra flessibilità articolare ed a  promuovere la salute e la vitalità, il nostro corpo inizia a mostrare segni di deterioramento: perdiamo la flessibilità naturale, diventiamo molto più suscettibili alle lesioni a muscoli, articolazioni e tendini e dobbiamo prestare maggiore attenzione alla nostra salute generale. 

La pratica attenta e costante delle discipline interne comprese nel curriculum tecnico della Wudang Fu Style Academy consente non solo di ritardare l'insorgere di questi malanni, ma anche di rinforzare e migliorare la nostra salute, risolvendo addirittura alcuni dei danni che potrebbero essere stati causati negli anni passati da negligenza, stili di vita disordinati e cattive abitudini posturali. 

In altre parole, impegnarsi nella pratica di discipline che pongono l'accento sul miglioramento della flessibilità articolare contribuisce a migliorare le condizioni generali del corpo, e migliorare la capacità del corpo di rilassare i muscoli aiuta anche a migliorare la circolazione del sangue e della energia vitale. Di conseguenza, mantenere adeguate riserve di energia vitale e sostanze nutritive nel corpo e allo stesso tempo consentire loro di circolare assicura che il corpo, come un albero sano, rimanga stabile, flessibile e forte, donando qualità e quantità di vita al praticante.