Il 17 febbraio comincia l'anno del Cavallo di Fuoco
Nella cultura dell’Asia orientale – e in particolare in quella cinese – questo passaggio non è solo una data sul calendario, ma un vero cambio di clima simbolico, capace di influenzare decisioni, progetti e stati d’animo collettivi.
Come funziona il calendario cinese
Il calendario cinese è lunisolare: i mesi seguono le fasi della Luna, mentre l’anno resta ancorato al ciclo solare. Il Capodanno cade quindi tra la fine di gennaio e la metà di febbraio, in coincidenza con la seconda luna nuova dopo il solstizio d’inverno.
Alla base del sistema c’è un ciclo di 12 animali zodiacali, che si ripete in quest’ordine:Topo · Bue · Tigre · Coniglio · Drago · Serpente · **Cavallo** · Capra · Scimmia · Gallo · Cane · Maiale. Questi animali non furono scelti a caso, e riflettono tanto l’attenzione degli antichi cinesi per gli accadimenti della vita quotidiana, tanto la loro profonda capacità di analisi della natura. Nello zodiaco ci sono infatti animali domestici come Il bue, il cavallo, la capra, il gallo, il maiale e il cane che indicano la prosperità e la fortuna della famiglia che li possiede, ed animali selvatici o mitologici come il topo, la tigre, il coniglio, il drago e la scimmia che fanno parte della storia e delle leggende popolari.
Anche l’ordine con cui questi animali sono elencati non è casuale, perché risponde al principio dello Yin/Yang e si basa anche sul numero dei loro artigli, zampe o zoccoli. Ogni animale ha quindi un significato simbolico che porta alla creazione di sei coppie complementari tra loro.
A questo si aggiunge il ciclo dei Cinque Elementi (Legno, Fuoco, Terra, Metallo, Acqua), che si alternano in forma Yin e Yang. L’incrocio tra animali ed elementi genera un grande ciclo di 60 anni. Il Cavallo di Fuoco, proprio per questo, è un evento piuttosto raro e carico di significati.
Secondo la tradizione, fu l’Imperatore di Giada a indire una grande gara tra gli animali per stabilire l’ordine zodiacale. Il Cavallo, forte e veloce, arrivò settimo: non vinse, ma conquistò un ruolo centrale come simbolo di libertà, viaggio e forza vitale.
Storicamente, il calendario serviva anche a scandire i ritmi agricoli, le feste stagionali e la vita sociale. Ancora oggi, nonostante la modernità, conserva un enorme peso simbolico nella scelta delle date per matrimoni, affari e inaugurazioni.
I riti del Capodanno cinese
Il Capodanno (春节 *Chūnjié*) è la festa più importante dell’anno. Le celebrazioni durano 15 giorni e culminano nella Festa delle Lanterne.I riti principali includono:
* Pulizia della casa, per scacciare le energie stagnanti
* Decorazioni rosse e ideogrammi augurali (felicità, prosperità, longevità)
* Cene familiari, con piatti simbolici come ravioli (*jiaozi*) e pesce
* Buste rosse (hongbao) con denaro, soprattutto per bambini e giovani
* Fuochi d’artificio, per allontanare spiriti e sfortuna
Tra le altre feste importanti dell’anno cinese ricordiamo:
* Festa delle Lanterne (chiusura del Capodanno)
* Qingming, la festa dei morti e degli antenati
* Festa delle Barche Drago, legata al poeta Qu Yuan
* Festa di Metà Autunno, dedicata alla Luna e alla riunione familiare
Il Cavallo di Fuoco: carattere e temperamento
Chi nasce sotto il segno del Cavallo di Fuoco è considerato particolarmente intenso. Il Cavallo, già di per sé dinamico e indipendente, viene amplificato dall’elemento Fuoco, che aggiunge passione, impulsività e carisma.Caratteristiche tipiche di questo segno sono la grande energia fisica e mentale, lo spirito libero e poco incline alle costrizioni, la capacità di leadership naturale, l'entusiasmo contagioso, ma anche una certa impazienza.
Nella tradizione popolare cinese, il Cavallo di Fuoco è visto come un segno potente ma difficile da contenere: capace di grandi successi, purché impari a non bruciarsi da solo.
I segni con cui il Cavallo di Fuoco va più d’accordo sono la Tigre, per la comune audacia; la Capra, che ne equilibra l’irruenza e il Cane, alleato leale e concreto. Più complesso il rapporto con Topo e Bue, troppo prudenti o metodici per il suo temperamento.
Le professioni più adatte includono imprenditoria e start-up, sport e attività fisiche; comunicazione, spettacolo, insegnamento; viaggi, turismo, commercio internazionale
L’Anno del Cavallo di Fuoco favorisce i segni dinamici (Tigre, Drago, Cavallo stesso) ma può portare opportunità anche a chi saprà muoversi con coraggio, senza eccessiva rigidità.
È quindi un anno indicato per iniziare nuovi progetti, cambiare lavoro o città, lanciare iniziative creative o intraprendere percorsi di crescita personale. Meno adatto, invece, a strategie attendiste o a chi cerca solo stabilità e routine.
Il altre parole, Cavallo di Fuoco invita a mettersi in cammino. Non promette tranquillità, ma offre slancio, visione e la possibilità di rompere vecchi schemi. Come ogni anno del calendario cinese, non va letto come destino immutabile, ma come una mappa simbolica: sta a ciascuno scegliere come percorrerla.
Facciamo festa!
Tornando adesso ai festeggiamenti per il capodanno, esaminiamo alcune tipiche usanze cinesi e le loro analogie e differenze con quelle occidentali. Il primo giorno del nuovo anno è dedicato all'accoglienza e al benvenuto delle divinità benigne del Cielo e della Terra. Ancor più importante, questo giorno è altresì dedicato alla visita di parenti e amici stretti, e soprattutto dei genitori e dei nonni. Una usanza che ritroviamo anche alle nostre latitudini, quando il periodo natalizio e quello del passaggio tra anno vecchio e anno nuovo è l’occasione per festeggiare insieme, spingendo tantissime persone – lontane da casa per motivi di studio o lavoro – ad affrontare lunghi viaggi per trascorrere qualche giorno con i propri cari.Un’altra tradizione che certamente ci accomuna con i cinesi è certamente quella dei fuochi d’artificio; ogni famiglia festeggia il nuovo anno con girandole, razzi, botti e scie luminose, che affascinano adulti e bambini, in una sfida giocosa con i vicini di casa. Anche in Cina però, specialmente nei centri urbani più grandi, questa usanza familiare viene scoraggiata dalle autorità per motivi di sicurezza, e tende ad essere sostituita dagli spettacoli pirotecnici pubblici organizzati dalle amministrazioni cittadine, un po’ come accade da noi in occasione delle feste patronali.
Un’altra similitudine tra le nostre usanze e quelle cinesi è legata al colore rosso; molti di noi – per scaramanzia – la notte di capodanno indossano un capo di abbigliamento scarlatto; in Cina, più pragmaticamente, tra amici e familiari ci si scambia delle buste rosse contenenti dei piccoli doni in denaro, tradizionalmente in forma di monete, anche se negli ultimi anni – per importi più elevati – si è passati ad usare banconote per motivi pratici. La tradizione vuole che in numero delle monete contenuto nelle buste debba essere pari, poiché i numeri dispari sono associati con il denaro che si dona in caso di funerali.
Però ogni regola ha le sue eccezioni, e così, mentre l’otto è considerato invece di buon auspicio - anche per la sua importanza nella filosofia e cultura orientale – il quattro è considerato un numero sfortunato (credenza questa che ritroviamo anche in alcune credenze occidentali) perché l’ideogramma con cui lo si scrive ha una assonanza con il termine “morte”, tanto da essere sostituito con un sinonimo nei conteggi e negli elenchi.
Essendo la Cina un paese tradizionalmente legato ai valori familiari, spesso le buste rosse vengono regalate dalle coppie sposate ai familiari o agli amici più giovani e scapoli per augurare loro un futuro prospero e sereno, comunicando con questo gesto la loro disponibilità ad assisterli nei progetti di vita che dovranno affrontare. Adottando una usanza occidentale, specialmente nei centri urbani più moderni quando il destinatario è un bambino le monete oggi sono sempre più frequentemente di cioccolato, così come accade da noi in occasione del dono delle calze per i festeggiamenti dell’Epifania.
Il rosso non caratterizza solo le buste con i regali, ma anzi è presente in decorazioni e arredamento delle case: fiocchi e nastri di questo colore abbelliscono ogni stanza durante il Capodanno, insieme a motti beneauguranti dipinti su carta e tela secondo le arti calligrafiche, piccoli quadri, nodi tradizionali di stoffa rossa o le lanterne di carta – sempre rossa - appese fuori dalle porte, per essere poi staccate nel quindicesimo giorno dei festeggiamenti e portate in giro per le strade nella Festa delle lanterne.
Rimanendo in tema di decorazioni domestiche, alle nostre Stelle di Natale ed al vischio beneaugurante in Cina fanno eco l'esposizione di fiori o componimenti floreali; in particolare fanno bella mostra di sé nel periodo di capodanno l’immancabile bambù, i boccioli di pruno asiatico ed il girasole che simboleggiano la fortuna, il narciso che simboleggia prosperità, il crisantemo che simboleggia la longevità.
Una usanza invece tutta cinese è quella della “danza del leone”, la sfilata allegorica di un gigantesco simulacro portato in giro per le strade cittadine da numerosi portatori coperti dalle variopinte stoffe che rappresentano appunto un leone, accompagnato da scoppi di fuochi artificiali e suono di cimbali e tamburi con lo scopo di scacciare ed esorcizzare gli spiriti cattivi e richiamare la fortuna nel nuovo anno.
Tutti a Tavola!
Ma in Cina come da noi, uno dei luoghi dove è più evidente e vissuto il periodo di festa è la tavola. In molte zone della Cina ci si astiene dal mangiare carne, specialmente presso i buddisti; inoltre molte tradizioni considerano di cattivo auspicio accendere fuochi in questo primo giorno, e pertanto il cibo consumato viene spesso cotto nei giorni precedenti. Ricordiamo che la Cina è un continente vastissimo, popolato da diverse decine di etnie, ognuna con tradizioni e culture specifiche, e quindi l’usanza dell’una può essere sconosciuta all’altra, ma tra quelle più diffuse troviamo certamente la cena conviviale che si svolge la sera precedente l'arrivo dell'anno nuovo, così come accade anche nelle nostre case in occasione del veglione del 31 dicembre.
Le pietanze principali e immancabili sono pesce e pollo, generalmente cucinati e serviti in quantità tali da essere sicuri da non consumarlo tutto, per assicurarsi scaramanticamente abbondanza di cibo anche per l’anno che sta per cominciare.
Abbiamo già visto che l’omofonia di alcuni ideogrammi tradizionali si presta a giochi di parole, precauzioni scaramantiche e motti augurali, per questo motivo sulle tavole cinesi troviamo alcuni piatti e pietanze che – oltre che per il loro sapore – vengono serviti per ottenere fortuna nell’anno che arriva; tra questi c’è la Luóhàn zhāi o "delizia di Buddha", una insalata mista a base di alghe dette in cantonese fat choy il cui nome suona in modo simile a "prosperità". Sempre nella zona di Canton e a Hong Kong si consumano gli Jau gok, ravioli cinesi che richiamano la ricchezza grazie alla loro forma che assomiglia a quella di piccoli lingotti.
Anche gli Jiaozi sono dei ravioli beneauguranti, che possiedono il significato simbolico di "pacchetti" ripieni di fortuna. Secondo la tradizione più ravioli si mangiano e più soldi si guadagneranno nell’anno a venire; i ravioli in genere hanno un ripieno di carne macinata e verdure tagliate finemente, il tutto avvolto in un impasto sottile ed elastico. Tra i ripieni più popolari ricordiamo la carne di maiale, i gamberetti, il pesce, la carne di pollo o di manzo e verdure varie. Possono essere bolliti, al vapore, fritti o al forno.
Per alcuni cinesi è tradizione aggiungere un filo bianco come simbolo di longevità all’interno di un solo raviolo; chiunque lo trovi è destinato ad avere vita lunga. Altri invece aggiungono una monetina in rame: chi la trova è destinato a diventare ricco. Quando vengono serviti a tavola i ravioli devono essere disposti in file e mai in cerchio, perché il cerchio significa che la vita continuerà a girare su sé stessa senza alcun progresso.
Tra i piatti tipici cinesi conosciuti oramai in tutto l’Occidente non possiamo non citare gli involtini primavera (Chūnjuǎn) che prendono il nome dalla Festa di Primavera. Anche se da noi a gennaio è ancora inverno, è con questo nome che in cinese si chiama il capodanno. Gli involtini primavera sono una pietanza dalla forma cilindrica e riempiti di verdure, carne o da ingredienti dolci. I ripieni sono avvolti nella sfoglia che viene poi fritta assumendo il tipico colore dorato per simboleggiare, ancora una volta, ricchezza e fortuna.
Anche gli spaghetti sono un piatto ben noto a chi – anche solo occasionalmente – si sia imbattuto nella gastronomia cinese, e ovviamente anche loro sono presenti in tavola nel corso dei festeggiamenti, in una versione un po’ speciale: si tratta dei Chángshòu Miàn, i cosiddetti “Spaghetti della longevità” che augurano – come dice il nome – una vita lunga e felice. Questi spaghetti sono più lunghi degli spaghetti normali e non devono essere spezzati quando si servono o quando si mangiano. Possono essere serviti saltati in padella o bolliti e serviti in brodo.
La parola "pesce" in cinese ha un suono simile alla parola che significa "abbondanza" ed anche per questo – come abbiamo scritto – questo ingrediente è sempre presente sella tavola del capodanno; ad ogni pesce corrisponde un tipo di fortuna e così i cinesi scelgono il tipo di pesce da mangiare in base al nome: è tutta una questione di suoni e omofoni. Il primo carattere del nome cinese della Carpa carassio ha un suono simile alla parola che significa “buona fortuna” e quindi mangiare la carpa carassio aiuta ad avere fortuna nell’anno nuovo.
Un altro tipo di pesce è la Carpa cinese, dove il primo carattere del suo nome cinese ha lo stesso suono della parola “regalo”, per cui mangiare questo pesce porterà altrettanta fortuna nell’anno a venire. I caratteri del nome del Pesce gatto invece hanno in cinese lo stesso suono di “abbondanza” e quindi mangiando pesce gatto ci si augura di avere abbondanza di soldi e di beni nell’anno nuovo.
In Cina come in Occidente, non c’è festa senza dolci, e quindi anche il capodanno ha le sue torte e pasticcini: Immancabile è la Niángāo, un dolce composto da riso agglutinato, zucchero, castagne, datteri cinesi e foglie di loto. Il suo nome in cinese si può leggere sia come “torta di capodanno” che come “elevarsi di anno in anno”. Nella mentalità cinese questo significa che l’attività lavorativa e la qualità della vita migliorerà.
Le Tāngyuán sono invece delle palline di riso dolci, il piatto più tradizionale durante la Festa delle Lanterne, ma che in Cina meridionale sono consumate durante ogni giorno delle festività dell’anno nuovo. La forma circolare e la pronuncia richiamano il concetto di ‘ritrovo’ e dello ‘stare assieme’, ed è per questa ragione che sono un piatto favorito durante le celebrazioni.
Come da noi, anche sulle tavole cinese la frutta simboleggia fortuna e abbondanza; in particolare il mandarino, le arance e il pomelo da servire sono scelti in base al colore dorato e alla forma perfettamente rotonda, qualità queste che simboleggiano ricchezza e pienezza. Anche in questo caso, il nome del frutto e la sua omofonia con parole di significato diverso è determinante; il carattere cinese per arancio è “chéng”, che ha lo stesso suono della parola “successo” scritta con un carattere diverso.
Alla stessa maniera, l’ideogramma che rappresenta il mandarino ha nella sua forma il carattere che significa “buona fortuna”. Mangiare il pomelo serve invece ad ad assicurare un aumento di prosperità continuo perché questo frutto in cinese si chiama “yòu”, parola simile a “yǒu”, che significa ‘avere’ o ‘possedere’.
Come è facile immaginare, ci sarebbe ancora molto altro da raccontare, ma ci auguriamo che queste note siano state sufficientemente interessanti e utili per conoscere un po’ meglio le usanze e la cultura cinese e l’importanza da loro attribuita a questa festa.