L’importanza del centro nella pratica delle discipline interne

Che si parli dei movimenti circolari delle braccia come in “Mani come nuvole” del  Tai Chi Chuan, della camminata circolare caratteristica del Pakua Chang o delle posizioni che assumono braccia e gambe delle posture del Zhan Zhuang del Qi Gong, curve, traiettorie circolari e oggetti sferici (reali o simbolici) sono presenze costanti sin dai primi esercizi della pratica.
Nella pratica delle discipline interne come Tai Chi Chuan, Pakua Chang o Qi Gong viene spesso enfatizza la figura geometrica del cerchio e della sfera, solido corispondente.

Che si parli dei movimenti circolari delle braccia come in “Mani come nuvole” del  Tai Chi Chuan, della camminata circolare caratteristica del Pakua Chang o delle posizioni che assumono braccia e gambe delle posture del Zhan Zhuang del Qi Gong, curve, traiettorie circolari e oggetti sferici (reali o simbolici) sono presenze costanti sin dai primi esercizi della pratica.

Centri e Circonferenze 

Come si impara nei primi anni di scuola, quando si affrontano i primi rudimenti delle regole della geometria, il punto forse più importante di un cerchio o di una sfera è il suo centro, che rappresenta il punto fisso da cui tutti i punti della circonferenza o della sfera sono equidistanti. 

Il centro è quindi il punto centrale e di simmetria del cerchio e della circonferenza e si trova all'intersezione degli assi dei diametri al loro interno, condizione graficamente rappresentata dal’uso del compasso, in cui la punta metallica dello strumento fissa il centro e – in base all’apertura – la mina di grafite traccia la relativa circonferenza.

L’importanza di questo punto è nota e riconosciuta sin dai tempi più antichi, e non a caso a questo fanno riferimento aggettivi e qualità fisiche e morali, presenti in ogni lingua; essere emotivamente centrati, ricoprire una posizione centrale all’interno di una organizzazione, centrare un obbiettivo personale o essere al centro delle attenzioni di qualcuno sono solo alcuni dei modi di dire che usiamo ogni giorno, a conferma di quanto detto.

I Tre Centri

Vista l’importanza del concetto di “centro”, è facile immaginare che anche in discipline come il Tai Chi Chuan, Pakua Chang o Qi Gong questo punto (e ciò che vi è collegato) abbiano una rilevanza tutt’altro che secondaria; così come non è strano – vista l’importanza del numero tre in queste discipline e nella cultura orientale in generale - che in questo ambito possiamo individuare una terna di modalità in cui questo principio viene espresso.

Esserne consapevoli non comporta automaticamente un miglioramento della nostra pratica, una maggiore fluidità del nostro movimento o un equilibrio più efficace, ma certamente ignorare questo concetto potrebbe peggiorare sensibilmente le nostre performance!

Quali sono allora questi tre centri, così importanti? Li andiamo subito a vedere, non prima di aver specificato che quanto segue sarà solo una prima indicazione superficiale, che dovrà poi essere corroborata dalla pratica personale e dalle indicazioni di un insegnante attento e preparato.

Alcune delle più importanti funzioni ed espressioni del concetto di “centro” nell’ambito della pratica di discipline come il Tai Chi Chuan, Pakua Chang o Qi Gong (e non solo!) le troviamo espresse nella immagine della linea centrale del corpo, del baricentro e dell'asse centrale verticale.

La linea centrale

Con “linea centrale del corpo” definiamo la linea di simmetria che delimita anteriormente il lato sinistro e destro del corpo, dalla fronte al perineo, passando dal naso, al centro del torace ed all’ombelico, e che in qualche modo possiamo sovrapporre ad una parte del percorso del meridiano di Vaso Concezione. 

L’importanza del meridiano di Vaso Concezione è nota: è legato all'energia Yin, alla fertilità, alla riproduzione e alle funzioni vitali di sostentamento; è cruciale per la salute sessuale e per il ciclo di vita, dalla pubertà alla terza età; è collegato alla qualità dell'energia jing, che influenza le funzioni sessuali, la fertilità e il piacere sessuale ed aiuta a generare progetti concreti e a prendersi cura di sé stessi, essendo connesso alle funzioni vitali che alimentano il corpo e ne permettono la attività. 

Il concetto della linea centrale del corpo aggiunge ulteriore significato ed importanza a questi concetti, poiché ci aiuta a focalizzarci su attività e funzioni delle braccia e delle mani e non solo di organi e visceri presenti nella parte superiore del corpo. 

Durante la pratica infatti, dovremmo essere sempre consapevoli che le mani sono come due porte, ciascuna responsabile di un lato del corpo e che per questo non dovrebbero oltrepassare la linea mediana. Se questo avviene, mon appena il polso oltrepassa la linea centrale del corpo, l'avambraccio perde il suo fulcro e la mano perde forza. 

Questa linea potrebbe non essere molto importante per i praticanti occasionali, ma ha un grande significato nelle abilità di combattimento. Il detto "proteggere il centro" si riferisce a questa linea mediana difensiva e chi pratica con attenzione gli esercizi di Tui Shou ne è ben consapevole.

Il baricentro

Nella pratica del Tai Chi Chuan, Pakua Chang o Qi Gong, porre attenzione al proprio baricentro è fondamentale, pena vanificare buona parte dei potenziali risultati della pratica stessa.

Il baricentro è il punto di applicazione della forza peso di un corpo ed è anche noto come centro di gravità o centro di massa. Può essere definito in due modi: geometricamente, come il centro di una figura geometrica, o fisicamente, come il punto in cui si può immaginare concentrata l'intera massa di un oggetto, e quindi è il punto in cui agisce la risultante delle forze peso.  Vista questa definizione scolastica, appare chiaro che una insufficiente cura del proprio baricentro ci rende goffi ed impacciati nella pratica individuale e squilibrati e con un pessimo radicamento nella pratica in coppia del  Tui Shou

Nella pratica delle discipline interne, il baricentro può essere mantenuto attraverso l'allineamento del punto Bai Hui sulla sommità della testa) e dei Yong Quan sulla pianta dei piedi. L'allineamento è più evidente se lo osserviamo lateralmente, dal Bai Hui, all'orecchio, alla spalla, lungo la gamba fino allo Yong Quan. 

Mantenere il baricentro è un requisito indispensabile per ottenere una buona postura e sufficiente stabilità. La scarsa capacità di mantenere il baricentro è spesso dovuta all'incapacità di rilassare e attivare il kua, condizione che porta a spingere così le ginocchia in avanti e verso l'esterno, con tutti i poco piacevoli effetti collaterali su queste articolazioni che con l’andare del tempo ne possono derivare.

L'asse centrale 

L'asse centrale è la linea che collega Bai Hui a Hui Yin ed è l'asse verticale del corpo. Anche in questo caso possiamo richiamare una similitudine con uno dei meridiani straordinari, e più precisamente con Chong Mai, che è legato alla sessualità e alla vitalità ed ha – tra le altre funzioni – quella di unire Yin e Yang, assicurando la trasformazione e l'equa distribuzione di Qi e sangue. 

La parte superiore del corpo ruota a sinistra o a destra con l'aiuto della rotazione del kua lungo l'asse verticale, guidando il movimento di entrambe le mani ed anche per questo motivo l'asse verticale deve essere mantenuto dritto, rispettando i requisiti fondamentali con cui la maggior parte dei praticanti ha familiarità: rilassare il collo e tenere la testa alta; rilassare le spalle e abbassare i gomiti; contenere il torace e stabilizzare la schiena; rilassare il kua e arrotondare l'inguine.

Prolungare idealmente verso il basso l’asse centrale ci aiuta a individuare il cosiddetto “terzo piede”, condizione fondamentale per il controllo dell’equilibrio e la postura, così come prolungare invece l’asse verso l’alto dà ideale evidenza all’asse alchemico che rende l’Uomo il canale ideale di congiunzione tra Terra e Cielo, come spesso spiega il M° Severimo Maistrello, Direttore Tecnico della Wudang Fu Style Academy e successore del Gran Maestro To Yu.

Spesso si fa confusione tra l'asse centrale e il baricentro, ed a questo proposito è bene notare che se l'asse centrale assume la funzione di baricentro, la conseguenza sarà un irrigidimento generale ed il corpo diventerà un bastone statico anziché una molla flessibile. 

Anche la colonna vertebrale non deve essere confusa con l'asse centrale, sebbene il loro percorso si svolga in buona parte quasi parallelamente; avere chiara consapevolezze di similitudini e differenze è uno dei requisiti – ripetiamolo ancora! – per una pratica che ci rivela la bellezze e l’efficacia di queste discipline dalla storia millenaria.